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“Il settore Terziario è uno dei pilastri economici della Regione ma sta attraversando un periodo di difficoltà a causa di una sostenuta indisponibilità di lavoratori nel settore”. Lo dichiara Arianna Tofani, Segretaria Regionale CISAL Terziario Friuli Venezia Giulia che aggiunge “diverse sono le cause che concorrono a spiegare questo fenomeno, molte delle quali riconducibili a politiche di assunzione poco sostenibili, condizioni contrattuali svantaggiose e una crescente precarietà lavorativa”.
“In particolare – sostiene – per ridurre i costi, molte aziende preferiscono assumere personale non qualificato, evitando di sostenere spese più elevate per lavoratori già formati. Tuttavia, si pretende dal nuovo personale una resa immediata e massima, pur inquadrandolo ai livelli più bassi del contratto collettivo nazionale; d’altra parte, anche i lavoratori con una formazione consolidata e diversi anni di esperienza subiscono una svalutazione delle proprie competenze. Spesso viene loro offerto un contratto a termine con uno o due livelli inferiori rispetto al loro inquadramento precedente, penalizzandoli economicamente e professionalmente. E ancora – prosegue la Tofani – un altro fenomeno preoccupante è il ricorso sempre più frequente ai contratti intermittenti, che non garantiscono né una retribuzione fissa né la sicurezza lavorativa. I lavoratori si trovano così a vivere in una condizione di costante incertezza economica.”

“La situazione attuale – continua la Segretaria della CISAL Terziario FVG – evidenzia l’urgenza di politiche di sostegno e interventi mirati a correggere queste dinamiche. Le più urgenti devono, fra l’altro, puntare a favorire la conciliazione tra vita lavorativa e privata, evitare la dequalificazione professionale e, contestualmente, offrire condizioni contrattuali più eque. E’ importante infine – conclude – un intervento coordinato tra istituzioni, associazioni di categoria e aziende per contribuire a riportare equilibrio nel mercato del lavoro del settore terziario in Friuli Venezia Giulia, creando opportunità stabili e sostenibili per tutti”.
“Il settore Terziario è uno dei pilastri economici della Regione ma sta attraversando un periodo di difficoltà a causa di una sostenuta indisponibilità di lavoratori nel settore”. Lo dichiara Arianna Tofani, Segretaria Regionale CISAL Terziario Friuli Venezia Giulia che aggiunge “diverse sono le cause che concorrono a spiegare questo fenomeno, molte delle quali riconducibili a politiche di assunzione poco sostenibili, condizioni contrattuali svantaggiose e una crescente precarietà lavorativa”.
“In particolare – sostiene – per ridurre i costi, molte aziende preferiscono assumere personale non qualificato, evitando di sostenere spese più elevate per lavoratori già formati. Tuttavia, si pretende dal nuovo personale una resa immediata e massima, pur inquadrandolo ai livelli più bassi del contratto collettivo nazionale; d’altra parte, anche i lavoratori con una formazione consolidata e diversi anni di esperienza subiscono una svalutazione delle proprie competenze. Spesso viene loro offerto un contratto a termine con uno o due livelli inferiori rispetto al loro inquadramento precedente, penalizzandoli economicamente e professionalmente. E ancora – prosegue la Tofani – un altro fenomeno preoccupante è il ricorso sempre più frequente ai contratti intermittenti, che non garantiscono né una retribuzione fissa né la sicurezza lavorativa. I lavoratori si trovano così a vivere in una condizione di costante incertezza economica.”

“La situazione attuale – continua la Segretaria della CISAL Terziario FVG – evidenzia l’urgenza di politiche di sostegno e interventi mirati a correggere queste dinamiche. Le più urgenti devono, fra l’altro, puntare a favorire la conciliazione tra vita lavorativa e privata, evitare la dequalificazione professionale e, contestualmente, offrire condizioni contrattuali più eque. E’ importante infine – conclude – un intervento coordinato tra istituzioni, associazioni di categoria e aziende per contribuire a riportare equilibrio nel mercato del lavoro del settore terziario in Friuli Venezia Giulia, creando opportunità stabili e sostenibili per tutti”.
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